Il Cammino Leucadense

Si tratta di un percorso che si sviluppa lungo tutto il Salento fino a raggiungere il Santuario di Santa Maria di Leuca, attraversando diversi luoghi di pellegrinaggio, tra cui chiese, conventi e ospizi risalenti ad un’epoca compresa tra il Cinquecento e il Settecento. La Basilica-Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, situata sulla Punta Meliso del promontorio di Leuca, già luogo di culto pagano legato alla presenza di un tempio dedicato a Minerva, dal 43 d.C. fu destinato al culto della Vergine Annunziata. Ripetutamente saccheggiata e distrutta nel corso della storia, fu ricostruita nel 1720 con una struttura solida e robusta dalle linee austere, concepita per resistere agli attacchi dei nemici e ai saccheggi dei pirati. Nel corso dei secoli Leuca ha assunto un ruolo di  primaria importanza, tanto da essere definita culla della cristianità in Italia. Oggi è possibile, grazie alle chiese e ai conventi della via leucadense, seguire le tracce dei percorsi dei pellegrini diretti a Gerusalemme e devoti a Maria. Osservando gli aspetti storico-artistici delle località che si trovano lungo il percorso, alla luce dell’influsso religioso determinato dal cammino che li attraversa, si apprezza il patrimonio culturale salentino e  si pongono in risalto immagini di una terra spesso poco conosciuta, di un territorio che ancora oggi continua a sorprendere per le sue bellezze naturalistiche e per le sue  stratificazioni culturali.

Santa Maria de Finibus Terrae

Santa Maria del Casale, Santa Maria a Cerrate, Santa Maria d’Aurio, Madonna della Giuggiola, Madonna della Neve, Madonna degli Angeli, Santa Maria di Coelimanna, Madonna della Serra, Madonna della Scala, Santa Maria del Belvedere, Madonna della Nova sono solo alcune delle cripte o cappelle dedicate alla Madonna, che da Brindisi segnano il cammino verso il Santuario di Leuca. Tutte situate lungo la via che porta all’estrema punta d’Italia, conservano ancora – sulle pareti interne – pregevoli affreschi bizantini, spesso arricchiti di scritte greche e latine. Riproporre un Cammino di fede,  quale il tratto più meridionale della via Francigena e inserirlo tra gli “Itinerari d’Europa”, nonostante l’incuria e l’indifferenza che non sono riusciti a tutelare la valenza storica di alcune preziose testimonianze, è stato utile per riscoprire quel sentiero che nel passato consentiva ai pellegrini di raggiungere Leuca.

La devozione per la Madonna è ancora oggi  molto sentita, come dimostra l’affluenza di pellegrini al Santuario di Leuca, soprattutto nei giorni di festa. Vi sono quattro ricorrenze annuali dedicate alla Madonna di Leuca. La prima ricorre il 25 marzo, festa dell’Annunciazione. La seconda ricorrenza è il 13 Aprile, una data che ricorda, forse, il 365 d.C., in cui la Madonna fece calmare le acque, le cui onde stavano per sommergere la località di Leuca, a seguito di un maremoto. La terza festa si celebra il 10 agosto e rievoca il 343 d.C., data in cui la chiesa fu consacrata da Papa Giulio I, che aveva fatto tappa a Leuca nel suo viaggio di partecipazione al concilio di Oriente, in Sardica (oggi Sofia). La festa che attualmente attrae più devoti è quella che si svolge il 15 agosto di ogni anno in concomitanza con la ricorrenza religiosa dell’Assunzione al Cielo della Vergine, coincidente con il ferragosto. In estate, Leuca accoglie un enorme numero di turisti, che si uniscono ai devoti locali e ai pellegrini accorsi per partecipare alle celebrazioni religiose, il cui culmine è la processione in mare della statua della Madonna.

Ulteriori informazioni su

www.basilicaleuca.it

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