Turismo Religioso in Terra di Bari

Presentiamo qui di seguito una proposta di itinerario turistico religioso in Terra di Bari, il quale prevede un pernottamento di quattro notti in città.

Itinerario nr. 1 Turismo Religioso in Terra di Bari

Il primo giorno andrebbe dedicato esclusivamente alla visita del centro storico: Basilica di San Nicola, Castello Svevo, Cattedrale (con gli Exultet dell’XI secolo conservati nell’annesso museo diocesano); esplorazione dell’intero borgo antico, pittoresco, abitatissimo, e costantemente pulito (grazie anche alle donne che curano, ognuna, lo spazio antistante  l’ingresso della propria abitazione quasi fosse parte integrante della stessa e che non sono restie a colloquiare con i visitatori). Qui si trovano numerose edicole votive e chiese, spesso autentici capolavori d’arte che dovrebbero rimanere aperti durante tutto il giorno. Il riferimento è alle seguenti chiese:

  • San Giacomo, i cui primi documenti risalgono al 1075 e al cui interno spiccano l’altare maggiore ad intarsi di marmi policromi, capolavoro del napoletano C. Tucci, e il prezioso pavimento in maiolica policroma;
  • Maria SS. Del Carmine, caratterizzata da una facciata a bugne e dall’interno arricchito dai resti della preesistente chiesa bizantina (X-XI sec.);
  • S. Marco dei Veneziani, la cui costruzione risalirebbe al 1002-1003, che conserva in parte il suo aspetto romanico e un portale a tutto sesto risalente all’XI-XII secolo;
  • Monastero di Santa Scolastica, con ruderi della chiesa di S. Basilio (XI-XIII sec.);
  • S. Gregorio Armeno, situata quasi di fronte a San Nicola;
  • Sant’Anna, interessante oltre che per la commistione di culture ed etnie connesse alle sue vicende storiche, anche per un magnifico retablo in legno del XVI secolo;
  • Chiesa del Gesù o dei Gesuiti, con un portale sormontato da un fastigio a conchiglia inserito in un prospetto a doppio ordine di paraste;
  • San Gaetano, Santa Teresa dei Maschi, San Michele, San Giuseppe, San Domenico, la Vallisa.

Il secondo giorno andrebbe dedicato alla visita della cosiddetta zona umbertina, in cui si trovano palazzi di grande interesse architettonico; da qui si prosegue verso il teatro Petruzzelli e il Teatro Margherita, che periodicamente ospita mostre di arte contemporanea, e verso le vie commerciali del centro murattiano, con importanti negozi che documentano l’animo mercantile dell città.

Il terzo giorno la visita si muoverebbe in direzione nord, nord-ovest  avendo come meta le cattedrali romaniche di Bitonto, Ruvo e Trani, la collezione De Nittis a palazzo Marra a Barletta, il museo Jatta a Ruvo di Puglia e Castel del Monte.

L’ultimo giorno, invece, dovrebbe essere dedicato ad una esplorazione della parte sud, sud-ovest prevedendo una visita ai trulli di Alberobello, alle grotte di Castellana fino alla “città bianca” di Ostuni, passando per la Valle d’Itria.

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