Mete ed eventi di turismo religioso in Provincia di Bari

In Terra di Bari sono numerosi gli eventi che attestano il legame tra i santi patroni e le città, quasi uniti da un patto di reciproca fedeltà. Il  Protettore per eccellenza delle genti baresi è San Nicola, di cui si parlerà diffusamente nei capitoli successivi. Altro importante Santo legato alle vie di mare è San Vito, patrono di Polignano, particolarmente venerato per i miracoli operati dalla “manna” che trasuda dalle sue reliquie, particolarmente efficace, secondo la tradizione, contro la rabbia e la corèa, malattia nervosa che genera convulsioni e perciò nota anche come “ballo di San Vito”. La sua festa ricorre a giugno e si celebra con una processione che parte dalle acque prospicienti l’abbazia omonima, approda a Cala Paura e si conclude nel borgo antico, dove la statua viene issata verso il cielo tramite carrucole. Altro santo molto vicino al popolo è San Rocco, patrono di Casamassima, dove a settembre si svolge una processione con i devoti che trasportano pesanti ceri votivi. Tra i riti della Settimana Santa è da ricordare la processione della “Madonna du’tupp tuzz’le” che si svolge a Canosa la domenica della Palme: la statua della Madonna Addolorata viene portata a spalle per le vie del paese fino alla Cattedrale. Il Sabato Santo si conclude con la processione della Desolata: bambini vestiti da angeli precedono la statua di Gesù accompagnata da ragazze penitenti con il capo coperto, completamente vestite di nero, che cantano inni di dolore. In quasi tutti i centri della provincia di Bari, nei giorni della Passione di Cristo, si organizzano coinvolgenti processioni, con la partecipazione di confraternite, penitenti incappucciati, statue dei misteri, folla di devoti. La vocazione marinara della Terra di Bari ha poi alimentato, nei secoli, leggende incentrate sul topos dell’approdo miracoloso di icone mariane. E’ il caso, ad esempio della Madonna della Fonte di Trani approdata, secondo la leggenda, sul dorso di un delfino mentre suonavano le campane del sabato santo del 1234 o dell’icona della Madonna della Madia, sempre a Trani, giunta dal mare nel 1117 su un carico di travi, che furono poi utili per il completamento della cattedrale romanica e ancora custodite nella prima cappella a destra e per secoli reliquia molto ambita da pellegrini e devoti. Ogni anno, nella notte del 16 dicembre, una solenne processione a mare rievoca l’episodio del prodigioso approdo. Da segnalare anche semplici rituali che sopravvivono in concomitanza con alcune festività religiose, come la tradizione di offrire pani di forma particolare, le “panedde”, nel giorno della festa di San Giuseppe, a cui anche si è soliti associare l’usanza delle “fanove”, grandi falò accesi per le strade dei paesi.